Casino di venezia punto d’incotrno tra mafiosi

24 luglio 2014 Posted by itubessa

Il Casinò, come immagine, dà quel senso di eleganza, atmosfera, raffinatezza che coinvolge ogni giocatore quando lo frequenta: il Casinò di Venezia, certamente, non si sottrae a queste sensazioni, anzi, è uno dei Casinò più prestigiosi ed “invidiati”. Ciò non toglie che dopo un’attenta indagine svolta dalle Fiamme Gialle si è scoperto che presso il Casinò avvenivano importanti incontri tra alcuni esponenti del clan dei casalesi ed un imprenditore titolare di uno dei cantieri creati a L’Aquila per la ricostruzione dopo il famoso e terribile terremoto del 2009. Le indagini della Guardia di Finanza sono state accurate e complesse e proprio durante questi incontri sono stati girati video che riprendevano gli interessati che successivamente sono stati sottoposti a pedinamento ed intercettazione ambientale.

Dalle informazioni raccolte pian piano si è tutto chiarito: i casalesi si erano infiltrati nel processo di ricostruzione e da lì sono scattate subito le manette per quattro imprenditori. Quindi, il Casinò era “solo” un luogo di incontro tra il clan e l’ambiente dell’imprenditoria edile aquilana: ancora una volta, quindi, il gioco e L’Aquila si “incontrano”, poiché non possiamo certamente dimenticare che lo Stato, attraverso il decreto Abruzzo “Interventi a favore delle popolazioni colpite”, ha introdotto le Videolotterie per consentire al più presto la ricostruzione dell’area devastata dal terremoto. Sono stati allora distribuiti su tutto il territorio nazionale circa 51mila terminali in ben 4600 sale terrestri: lo scopo prevedeva l’invio annuo di 500milioni di euro per la ricostruzione. Peccato che questi soldi non siano mai arrivati.

Comments are closed.